Aiutiamoli a fare da soli. Maria Montessori si racconta, Editoriale Scienza
Teresa Porcella, Marta Pantaleo, Aiutiamoli a fare da soli. Maria Montessori si racconta, Editoriale Scienza, 2021, pp. 128, euro 12.90, +11

Arriva in libreria la nuova pubblicazione della collana “Donne nella scienza” (Premio Andersen 2018 come miglior collana di divulgazione) di Editoriale Scienza. Questa volta a far compagnia a grandi figure femminili che hanno rivoluzionato il pensiero del loro tempo come Marie Curie e Margherita Hack si aggiunge Maria Montessori con “Aiutiamoli a fare da soli. Maria Montessori si racconta”. Un nome che negli ultimi anni è tornato alla ribalta grazie alla sua filosofia pedagogica che pone al centro i bambini e i loro bisogni. Il libro, nato dalla penna di Teresa Porcella poliedrica autrice per l’infanzia, editor e libraia, non poteva che essere una splendida sorpresa sia per i ragazzi a cui è destinato, sia per gli adulti che desiderano accostarsi alla figura di Maria Montessori da un inedito punto di vista.
La storia è scritta in prima persona e ripercorre la vita della protagonista difficile da definire con un unico aggettivo: non solo pedagogista, anche medico, scienziata, femminista, filosofa e non solo. È interessante avere un ritratto di questa immensa pioniera che parte dalla sua infanzia, a cavallo tra ‘800 e ‘900, caratterizzata da un temperamento determinato, ma nel contempo inquieto. Anche lo spazio dedicato al ruolo dei genitori, Renilde e Alessandro, fa emergere due figure fondamentali nel percorso della giovane Montessori, capaci di sostenerla sin dove molti non sarebbero arrivati.
La storia di Maria Montessori è sicuramente una storia di grandi conquiste, ma anche di enormi ingiustizie, dovute alla società patriarcale dell’epoca. A farne le spese principalmente donne e bambini, relegati ai margini e totalmente privi di diritti. È proprio la disuguaglianza sociale uno dei temi più cari per Maria Montessori, una vera spinta che nel corso della vita la porta a lottare per la parità dei diritti e a viaggiare in tutto il mondo per esportare il proprio pensiero dando voce a chi non ha la possibilità di farsi sentire. In questo senso il contesto in cui vive la protagonista diventa il punto di partenza per approfondire tematiche quali la parità dei diritti in famiglia e sul lavoro, così come l’accesso per tutti all’istruzione e all’educazione.
Con la nascita della “Casa dei bambini” Maria Montessori raggiunge il culmine del suo lavoro fatto di studi, esperienze sul campo in Italia e all’estero, delusioni, sacrifici personali. In questo luogo protetto e progettato esclusivamente per venire incontro ai bisogni dei più piccoli, gli adulti divengono figure d’appoggio che rendono l’ambiente accogliente, con lo scopo di “aiutare i bambini a fare da soli”. Ancora oggi le diverse figure che hanno a che fare con il mondo dell’infanzia sono chiamate a raccogliere e ad accogliere l’eredità di questa grande figura femminile, capace di concepire un metodo che a distanza di un secolo si dimostra ancora così incredibilmente moderno ed efficace.
(Ludovica Brunamonti)